SEMAGLUTIDE O TIRZEPATIDE: QUALE PROTEGGE DI PIÙ IL CUORE? LO SPIEGA LO STUDIO STEER

L’obesità è una malattia. Non una scelta, non un problema estetico, ma una patologia cronica che aumenta il rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus.
Per questo, come medico, il mio obiettivo non è solo far perdere peso ai miei pazienti, ma scegliere il farmaco che possa ridurre maggiormente il rischio di questi eventi.
E il recente studio STEER (2025) ha fornito le linee guida per scegliere la terapia migliore per questo tipo di pazienti. Clicca qui per l’articolo completo
- Che cos’è lo studio STEER?
- I risultati dello studio
- Cosa dicono le linee guida EASO 2025
- Il mio approccio
- In conclusione
Che cos’è lo studio STEER?
Lo studio STEER ha messo a confronto le molecole Semaglutide e Tirzepatide per capire quale dei due farmaci (tra Wegovy® e Mounjaro®) offre la maggiore protezione contro le malattie cardiovascolari in pazienti obesi non diabetici. Oltre a fornirci dati solidi su cui basare le nostre scelte terapeutiche.
Si tratta di un’analisi condotta su oltre 10.000 persone seguite nella pratica clinica reale, in ambulatori e studi medici. Questo rende i risultati ancora più significativi, perché riflettono ciò che accade davvero quando questi farmaci vengono utilizzati nella vita quotidiana.
I risultati dello studio
I dati dello studio STEER ci dicono che Semaglutide ha dimostrato una riduzione significativamente maggiore del rischio di eventi cardiovascolari rispetto a Tirzepatide.
Questo non significa che Tirzepatide non sia efficace o sicura, anzi lo è eccome. Ma quando l’obiettivo principale è la protezione cardiovascolare, Semaglutide si conferma la scelta più indicata.
Cosa dicono le linee guida EASO 2025
I risultati dello studio STEER sono in linea con le linee guida EASO (European Association for the Study of Obesity) del 2025, che indicano chiaramente che Semaglutide è la molecola di scelta nei pazienti obesi non diabetici con alto rischio cardiovascolare.
Questo significa che quando visito un paziente obeso che presenta fattori di rischio cardiovascolare elevati (ipertensione, colesterolo alto, familiarità per eventi cardiaci, età avanzata), la mia prima scelta terapeutica sarà Wegovy®, proprio perché, secondo le linee guida, offre la migliore protezione per il cuore.
La medicina personalizzata significa proprio questo: scegliere il farmaco giusto per il paziente giusto.
Il mio approccio
Mi capita spesso di trovarmi davanti pazienti che mi chiedono “Dottore, io preferirei assumere Mounjaro® non Wegovy®!”, ma non è così che funziona.
È necessario valutare:
- la storia clinica personale e familiare
- il profilo di rischio cardiovascolare
- la presenza o meno di diabete
- gli obiettivi terapeutici
- le linee guida scientifiche più recenti
Sulla base di tutto questo, scelgo, con cognizione di causa e con dati alla mano. Perchè l’obiettivo non solo di far perdere peso, ma migliorare davvero lo stato di salute globale della persona che ho di fronte.
In conclusione
Lo studio STEER ci ha dato un’informazione preziosa: in pazienti obesi non diabetici con rischio cardiovascolare elevato, Semaglutide è la scelta più protettiva.
Questo non sminuisce il valore di Tirzepatide, che rimane un farmaco eccellente in altri contesti, ma ci aiuta a fare scelte più precise, più mirate, più efficaci.
In medicina, come nella vita, non esiste un farmaco “migliore in assoluto”. Esiste il farmaco migliore per la singola persona, in quel momento, con quel quadro clinico.
Guarda anche il video in cui parlo dello studio STEER, clicca qui.
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