Il 75% del sale che si assume è “nascosto” nei cibi



A cura di: Dott. Nicola Castaldini Medico Chirurgo, specialista in Medicina Interna - Ecografia



Il 75% del sale che si assume è “nascosto” nei cibi



A cura di: Dott. Nicola Castaldini Medico Chirurgo, specialista in Medicina Interna - Ecografia



(ANSA) – ROMA, 1 MAR – Il 75% del sale che si consuma è ‘invisibile’, contenuto in cibi qualche volta insospettabili.

Proprio al sale ‘nascosto’ è dedicata la settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, organizzata dall’Ong Wash e che si conclude il 6 marzo. “Siamo ancora molto lontani dal raggiungere l’obiettivo posto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di un consumo individuale di sale non superiore a 5 grammi al giorno (corrispondenti a 2 grammi di sodio) – afferma la Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu)-. Il consumo tipico di un italiano adulto è oggi invece vicino ai 9 grammi e in molti casi li supera ampiamente”.

In alcune regioni del sud, spiega la Sinu, il consumo supera gli 11 grammi al giorno. I cibi a più alto contenuto di sale nascosto, spiegano gli esperti, sono pane, prodotti da forno, prodotti caseari e salumi, mentre un’indagine in Inghilterra ha trovato valori molto alti anche nei prodotti già pronti e, ad esempio, nei corn flakes. Dimezzare l’assunzione di sale da 10 a 5 grammi al giorno, spiega il Gruppo di lavoro Intersocietario per la Riduzione del Consumo di Sodio in Italia riduce del 23% il rischio di ictus e del 17% il rischio di malattie cardiache.

“Ecco perchè è importante leggere le etichette e preferire prodotti che contengano una quantità di sale inferiore a 0,3 grammi per 100 g”.

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